
Un colpo di fulmine, un matrimonio lampoe un altrettanto rapido divorzio dopo appena due anni. E dopo, liti violente su tutto: il lavoro, la casa, gli amici.
La passione fra "Paola e Massimo", trentenni, lei ricercatrice, lui musicista, lei tranquilla, lui vagabondo, è finita male. In lacrime dall'avvocato, lei ha sospirato: "Credevo che l'amore avrebbe aggiustato tutto." "Non c'è mito più ingannevoli, più distruttivo e doloroso della canzone dei Beatles all you need is love, sostiene Annamaria Bernardini de Pace, famosa matrimonialista.
L'amore non basta a tenere in piedi una coppia. Ci vogliono consapevolezza, lungumiranza, senso della differenza, comprensione.
L'amore è la rampa di lancio, ma la navicella deve essere solida e ci vuole un continuo rifornimento di carburante."
Le coppie di lungo corso ammettono che il successo del loro matrimonio dipende dalla "complicità" e dal "sentirsi una squadra", che dalla passione.
Oggi noi consideriamo l'amore romantico come l'ingrediente chiave del matrimonio.
Sbagliato.
Il matrimonio è un contratto e ha funzionato per secoli, prima che l'amore ne diventasse il componente principale.
Può durare e si trasforma in una partnership di successo, basata su valori condivise e sul rispetto reciproco.
E' un buon matrimonio che permette all'Amore di fiorire, non il contrario..
Articoli di Psychologies con la consulenza di:
Annamaria Bernardini de Pace (avvocato matrimonialista)
Umberto Galimberti (psichiatra e filosofo)
John Gray (psicosessuologo)
Luann Brizendine (Neuropsichiatra)

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